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Obesità, un vero e proprio allarme sociale Quasi un italiano su due obeso nel 2025

Una tendenza ad ingrassare che sembra inarrestabile stando ai numeri resi noti dagli esperti riguardo l’obesità. Secondo uno studio condotto dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, infatti, al momento gli obesi rappresentano il 10 per cento della popolazione, circa 5 milioni di persone che gravano sui bilanci della sanità pubblica per più di 8 miliardi di euro ogni anno, ovvero quasi il 7 per cento dell’intera spesa pubblica.
La brutta notizia è che la situazione va peggiorando e nel 2025 si prevede una percentuale inquietante del 43 per cento della popolazione affetta da obesità. L’Italia, inoltre, detiene il non invidiabile primato dell’obesità infantile, con un aumento del 2,5 per cento ogni 5 anni.
Si tratta di cifre allarmanti rese pubbliche nel corso dell’iniziativa “Lotta al sovrappeso e all’obesità” promossa dal Centro Studi Tisanoreica di Gianluca Mech e da varie associazioni come la FIMMG (Federazione Medici di Famiglia) e la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri).
Mech sottolinea la necessità di diete a basso indice glicemico: “se solo la metà degli italiani seguisse questo regime alimentare, il tasso di obesità in età adulta diminuirebbe dal 10% al 5% della popolazione totale: in soldoni, quasi 1.500.000 obesi in meno e, di conseguenza, una riduzione di quasi 2,5 miliardi di euro del costo sanitario annuo sostenuto per curarli”.
L’emergenza è reale anche in tutto il resto del mondo, a partire dagli Stati Uniti, dove però il tasso di crescita dell’obesità sembra essersi arrestato grazie soprattutto alla forte campagna contro il cibo spazzatura intrapresa da molti organi di stampa e appoggiata da nomi importanti come quello della first lady Michelle Obama. Diversi governi stanno valutando l’opportunità di intervenire sulla leva fiscale per indurre le persone a consumare meno cibi grassi e bevande zuccherate, ipotesi ventilata anche dall’attuale ministro della Salute italiano.
I primi a farlo sono stati il governo danese, con una tassa sul grasso che colpisce in particolare il latte e i suoi derivati, e quello ungherese, che ha introdotto una tassazione più pesante per alcuni alimenti particolarmente zuccherati e grassi, oltre che sugli energy drink.

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RiabNut

1 anno 6 giorni fa

Come tenere i figli adolescenti lontani da obesità, anoressia e bulimia? Seguendo i cinque consigli forniti dall’American Academy of Pediatrics.

1) Non incoraggiare le diete drastiche perché sono all’origine dei disturbi alimentari. Secondo le ultime stime dell’AAP, infatti, i ragazzi che seguono regimi alimentari restrittivi sono 18 volte più esposti ai rischi, rispetto a chi non li segue, di incappare nell’anoressia.

2) Cercare di pranzare e cenare sempre insieme ai figli. In questo modo, li si abitua a comportamenti alimentari corretti. Che prevedono, tra le altre cose, l’assunzione regolare di porzioni di frutta e verdura.

3) Non insistere con i consigli sul peso perché vengono percepiti negativamente dai ragazzi. Spingendoli a mangiare male per l’ansia, la vergogna o per dispetto.

4) Non scherzare, né offendere sui chili di troppo o sull’eccessiva magrezza. Ed evitare che anche amici e conoscenti lo facciano. Perché, come dimostrato dall’AAP, causa una ferita che spinge all’assunzione di comportamenti alimentari sbagliati anche in età adulta.

5) Promuovere tra i figli l’importanza dello sport e della sana alimentazione senza mettere loro pressioni. È stato dimostrato che in questo modo i teenager sono meno ansiosi, hanno una percezione meno distorta del loro corpo e ne sono più soddisfatti rispetto ai figli di chi insiste con dieta e privazioni.