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DOTTOR CAMILLO EZIO DI FLAVIANO

Medico chirurgo, Specialista in: Chirurgia Generale, Scienza dell’alimentazione, Psicoterapia Cognitivo comportamentale

 

CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE DEL DOTTOR CAMILLO EZIO DI FLAVIANO

1975 – 1981

Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Perugia.

1981

Laurea in Medicina con massimo dei voti e lode.

1981 – 1986

Corso di Specializzazione in Chirurgia presso l’Università di Perugia (Direttore Prof. Ciuffini).

.

1987 – 1990

Corso di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università di Modena (Direttore Prof. Agnati).

1990

Diploma di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione con il massimo dei voti e lode, discutendo la tesi sulla Terapia farmacologica della obesità (Relatore il Prof. Carruba).

1990-1997

Collabora con il dott. Riccardo dalle Grave presso la Casa di Cura Villa Garda e il centro ADA di Verona.

Nello Stesso periodo ha seguito Corsi di perfezionamento in psicoterapia cognitiva e comportamentale applicata ai disturbi dell’alimentazione e del sovrappeso – obesità,  organizzati dalla Positive Press a Verona e tenuto dal Dott.Dalle Grave, dal Prof. Fairburn, dal Prof. Cuzzolaro, dal Prof. Santonastaso e dalla Prof.ssa Brambilla.

dal 1997 al 2013

Responsabile del Reparto di Riabilitazione dei disturbi della Nutrizione, specializzato nella  cura dei Disturbi dell’alimentazione e del peso, della Casa di Cura accredita e convenzionata Villa Pini di Chieti. Tale reparto, fornito di 40 posti letto convenzionati, è di tipo multidisciplinare ed applica il programma terapeutico riabilitativo cognitivo comportamentale per la cura dell’ obesità grave, e dei disturbi dell’alimentazione (anoressia e bulimia). Uno dei pochissimi centri nazionali specializzati.

Presso tale struttura viene effettuata anche la Valutazione pre chirurgica e i controlli successivi agli interventi di chirurgia bariatrica.

dal 1999 al 2007

Responsabile dell’Unità Operativa Locale di Pescara dell’AIDAP

(Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso).

 

2001

Pubblica come coautore con il dottor R. Dalle Grave il manuale-atlante di Auto-aiuto per la cura dell’obesità: “Perdere Peso a colpo d’occhio”, Positive Press, Verona.

2002

Pubblica come coautore con il dottor R. Dalle Grave il manuale-atlante di Auto-aiuto per la cura dei disturbi dell’alimentazione : “Alimentazione meccanica: il cibo come medicina”, Positive Press, Verona.

 

dal 2003 al 2005

Docente di psicoterapia cognitiva dei disturbi dell’alimentazione presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva della Associazione di psicoterapia cognitiva di Roma;

Nel 2004

Specializzazione in Psicoterapia, presso la scuola APC di Roma

Dal 2004

Socio della Società Italiana Studio dei Disturbi del Comportamento   alimentare (SISDCA)

Dal 2005

Presidente della Società Italiana dell’obesità (Sezione Abruzzo)

Dal 2006 al 2009

Membro Consiglio Direttivo SIAS  (Società Italiana Alimentazione e Sport)

2008

Membro del Gruppo di lavoro, istituito nell’ambito della Agenzia Sanitaria della Regione Abruzzo, per la realizzazione della Rete Assistenziale per le Patologie Nutrizionali Emergenti

2008

Membro del comitato di esperti per la stesura delle linee guida nazionali sulla Riabilitazione dell’obesità e dei disturbi dell’alimentazione in collaborazione con: Università la Sapienza (Roma), Società Italiana Obesità, Società Italiana Studio Disturbi del Comportamento Alimentare;

 

2008

Consulente Specialista del Gruppo di lavoro instituito nell’ambito della FIMMG (Federazione Italiana Medici Medicina Generale) per la realizzazione di un strumento per il trattamento del sovrappeso e della obesità da parte dei Medici di Medicina Generale (Progetto S.A.F.E.: Stile di Vita, Alimentazione, Farmaco, Esercizio Fisico) http://old.fimmg.org/alimentazione/safe/index.html

2009

Pubblica per la casa Editrice Mediserve (Na) il “Manuale delle istruzioni  per ridurre e mantenere il peso”;

2010

Pubblica per la casa Editrice Mediserve (Na): I disturbi della alimentazione: cosa sono e come si curano.

2011 Docente Corsi Formazione Terapia Nutrizionale Proteica per l’Obesità         (Scuola post Universitaria Valet Bologna)

2012 in corso di Pubblicazione per la casa Editrice Mediserve (Na): La riabilitazione nutrizionale residenziale

2012 Componente Esperto della Commissione per la Conferenza di

Consenso sui Disturbi della Alimentazione dell’ Istituto Superiore di Sanità.

2013 Responsabile del Reparto di Riabilitazione Nutrizionale, specializzato nella  cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare e dell’Obesità, del Policlinico Abano Terme, Presidio Ospedaliero Regione Veneto. Tale reparto, fornito di 15 posti letto convenzionati, è di tipo multidisciplinare ed applica il programma terapeutico riabilitativo cognitivo comportamentale per la cura dell’ obesità grave e dei disturbi dell’alimentazione. Uno dei pochissimi centri nazionali specializzati.

 

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RiabNut

1 anno 6 giorni fa

Come tenere i figli adolescenti lontani da obesità, anoressia e bulimia? Seguendo i cinque consigli forniti dall’American Academy of Pediatrics.

1) Non incoraggiare le diete drastiche perché sono all’origine dei disturbi alimentari. Secondo le ultime stime dell’AAP, infatti, i ragazzi che seguono regimi alimentari restrittivi sono 18 volte più esposti ai rischi, rispetto a chi non li segue, di incappare nell’anoressia.

2) Cercare di pranzare e cenare sempre insieme ai figli. In questo modo, li si abitua a comportamenti alimentari corretti. Che prevedono, tra le altre cose, l’assunzione regolare di porzioni di frutta e verdura.

3) Non insistere con i consigli sul peso perché vengono percepiti negativamente dai ragazzi. Spingendoli a mangiare male per l’ansia, la vergogna o per dispetto.

4) Non scherzare, né offendere sui chili di troppo o sull’eccessiva magrezza. Ed evitare che anche amici e conoscenti lo facciano. Perché, come dimostrato dall’AAP, causa una ferita che spinge all’assunzione di comportamenti alimentari sbagliati anche in età adulta.

5) Promuovere tra i figli l’importanza dello sport e della sana alimentazione senza mettere loro pressioni. È stato dimostrato che in questo modo i teenager sono meno ansiosi, hanno una percezione meno distorta del loro corpo e ne sono più soddisfatti rispetto ai figli di chi insiste con dieta e privazioni.