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Policlino Abano Terme
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Cure residenziali

Nei casi di obesità di grado elevato e/o complicata è possibile effettuare un programma riabilitativo in ambiente ospedaliero presso le seguenti strutture: policlinico Abano / CdC Villa Igea (Ancona) – Villa Serena (Jesi) – “convenzionate con Sistema Sanitario e senza necessita di autorizzazioni regionali ” (Responsabile Dr. Ezio Di Flaviano). Il ricovero può agire sia come strumento di avvio del programma sia come fattore di potenziamento durante il trattamento.

LA FASE OSPEDALIERA DEL PROGRAMMA

Il trattamento ospedaliero è riservato solo alle persone affette da obesità grave e/o complicata che soddisfano degli stretti criteri di ricovero utilizzati dalla nostra équipe elencati nella Tabella 1.4 La durata del ciclo riabilitativo è di 21 giorni e prevede: l’inquadramento diagnostico e il trattamento riabilitativo.

Tabella 1.4

CRITERI DI INDICAZIONE AL TRATTAMENTO RIABILITATIVO OSPEDALIERO PER L’OBESITA’ADOTTATTI PRESSO LE NOSTRE STRUTTURE

Possono essere ricoverati nel Reparto di Terapia e Riabilitazione dei Disturbi della Nutrizione i pazienti con obesità che in base alle loro caratteristiche cliniche ottengono un punteggio totale di gravità 10.

Il punteggio di gravità è calcolato nel modo seguente:

1. BMI (Indice di Massa Corporea) = peso (kg) / altezza (m)2

a. ≥ 40 = 10 pt

b. tra 35 e 39,9 = 4 pt

c. tra 30 e 34,9 = 1 pt

2. Circonferenza vita (se BMI < 35)

a. Uomini ≥ 94cm = 2 pt

b. Donne ≥ 80cm = 2 pt

3. Valutazione del rischio assoluto

a. Condizioni di malattia1: ogni malattia = 4 pt

b. Malattie associate all’obesità2: ogni malattia = 2 pt

c. Fattori di rischio3: ogni fattore = 4-2 pt

4. Presenza di un disturbo dell’alimentazione

a. Disturbo da alimentazione incontrollata o bulimia nervosa = 4 pt

5. Numero tentativi ambulatoriali di perdita di peso falliti

a. più di 3 = 2 pt

1 Malattia coronarica, infarto, ictus, altre malattie aterosclerotiche; Diabete di tipo 2; apnee ostruttive

2 Anomalie ginecologiche; osteoartrite; calcolosi biliare e sue complicanze; stress

3 Fumo 2 pt;ipertensione (diastolica ≥ 85 o sistolica >140 mmhg) 4 pt; LDL elevato (> 160 mg/dl) 4 pt; HDL basso (< 40 mg/dl) 2 pt;alterata glicemia a digiuno (≥100 mg/dl) 4 pt ; Familiarità malattia coronarica*; Età (> 45 M, > 55 F) 2 pt

* Infarto miocardico o morte improvviso prima dei 55 anni nel padre o altri parenti maschi di primo grado o prima dei 65 anni nella madre o altri parenti femmine di primo grado 4 pt

INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO

L’inquadramento diagnostico, che viene effettuato nei primi giorni di degenza, è di tipo multidimensionale perché cerca di analizzare le variabili biologiche, psicologiche e sociali che possono aver influenzato lo sviluppo ed il mantenimento dell’eccesso di peso. Questa fase prevede:

Valutazione medica

Al vostro ingresso sarete assegnati a un medico di riferimento. Questi vi sottoporrà ad un esame fisico e ad un’accurata intervista per chiarire e stabilire le vostre specifiche necessità diagnostiche e terapeutiche. Se lo riterrà necessario potrà prescrivervi l’esecuzione di visite mediche specialistiche ed esami bioumorali e strumentali non compresi nella routine. Quest’ultima include esami bioumorali e strumentali che hanno lo scopo di valutare obiettivamente il vostro stato di salute ed in particolare il sistema cardiocircolatorio e la presenza di fattori di rischio cardiovascolari associati all’obesità. Gli esami di routine eseguiti sono i seguenti:

  • • Esami bioumorali di routine: consistono in un prelievo di sangue che sarà eseguito il secondo giorno della vostra degenza. Tali esami vengono poi ripetuti prima della dimissione
  • • Valutazione cardiovascolare: viene effettuata con un elettrocardiogramma e qualora il medico lo ritenga opportuno con esami più sofisticati (test da sforzo al cicloergometro, ecocardiogramma, ecodoppler vasi epiaortici, doppler vasi arti

inferiori, E.C.G. dinamico sec. Holter, monitoraggio della pressione arteriosa, ecc.)

  • • Densitometria ossea (DEXA) in base alla valutazione medica
  • • Ecografia addominale: consiste nella valutazione dei visceri addominali (fegato, colecisti, pancreas, milza e reni)

Valutazione psicosociale

Al vostro ingresso sarete assegnati ad uno psicologo di riferimento, specializzato nei problemi dell’alimentazione, che eseguirà una valutazione psicologica. Questa prevede l’utilizzo di test psicodiagnostici e in alcuni casi di colloqui individuali. Lo scopo è quello di valutare le variabili psicologiche che spesso influenzano negativamente il controllo

dell’alimentazione. I test che vi verranno somministrati sono i seguenti:

  • • Eating Disorder Examination – Q (EDE-Q): questionario finalizzato ad indagare se sono presenti disturbi del comportamento alimentare e a valutare la restrizione alimentare, la preoccupazione per il cibo, per il peso e l’aspetto fisico
  • • Symptom Ceck List a 90 item (SCL-90): questionario finalizzato a valutare le problematiche psicologiche

Valutazione comportamentale

Al vostro ingresso sarete assegnati a una dietista di riferimento con la quale effettuerete uno o più incontri e mediante l’utilizzo di moderne tecnologie informatiche e specifici questionari tali incontri prevedono:

  • • Analisi dell’alimentazione: anamnesi alimentare e calcolo dell’introito calorico giornaliero e della composizione della vostra dieta
  • • Analisi dell’attività fisica: analisi dell’abituale livello di attività fisica

Valutazione composizione corporea

È possibile che siate sottoposti dal medico a specifici esami che studiano la composizione corporea ed in particolare la quantità di massa grassa e massa magra. Questi sono:

  • • Misurazione del peso e dell’altezza
  • • Misura della circonferenza vita
  • • Impedenziometria
  • • Esame DEXA (densitometria Total Body)

Misurazione del dispendio energetico

Durante il ricovero verrà valutato il consumo calorico giornaliero mediante:

  • • Misurazione del metabolismo basale (RMR);
  • • Misurazione del dispendio energetico nelle 24 ore (TEE) (Armband).

TRATTAMENTO RIABILITATIVO

La fase di inquadramento diagnostico ha lo scopo di strutturare un programma riabilitativo individualizzato che tenga conto delle vostre caratteristiche biologiche, psicologiche e sociali.

Il programma ha l’obiettivo di farvi raggiungere una perdita di peso di almeno il 10-15% (concetto di peso ragionevole) e di sviluppare le abilità comportamentali e l’atteggiamento mentale necessari per mantenere nel tempo il peso perduto e per aiutarvi nel difficile compito di ridurre l’importanza attribuita al peso e alle forme corporee per giudicare se stessi.

Tale obiettivo è stato scelto perché numerose ricerche eseguite negli ultimi anni hanno dimostrato che, con i programmi di cura convenzionale (non chirurgica) dell’obesità a nostra disposizione non è possibile mantenere nel tempo una perdita di peso superiore al 10-15%. Fortunatamente molti studi hanno evidenziato che anche una modesta perdita di peso, ad esempio del 10%, è in grado di ridurre le principali complicanze mediche legate all’eccesso ponderale. Inoltre, il mantenimento di una modesta riduzione di peso ed anche un parziale recupero dello stesso, è sufficiente a sostenere nel tempo i miglioramenti delle condizioni di salute ottenuti con il dimagramento. Sembra, inoltre, che una modesta perdita di peso si associ anche a significativi miglioramenti della qualità di vita e del funzionamento psicologico del soggetto obeso. Per quanto riguarda infine l’aspettativa di vita uno studio recentemente pubblicato ha evidenziato che la perdita di peso intenzionale di 0,5-9 kg nelle donne con patologie legate all’obesità determina una riduzione del 20% della mortalità totale, del 40-50% della mortalità del cancro obesità-correlato e del 30-40% della mortalità diabete-correlata dopo 12 anni di osservazione.

Durante il ricovero è da aspettarsi mediamente un decremento ponderale di circa il 5%, la riduzione ulteriore del peso potrà essere protratta per i successivi 5 mesi, poiché alla 24° settimana del programma inizia la pratica di mantenimento che va protratta per almeno sei mesi (tre sotto controllo medico e tre in modo autonomo). A questo punto sarà possibile rivalutare un ulteriore riduzione di peso alla quale dovrà comunque seguire una fase di addestramento al mantenimento.

Il programma, che si basa su un approccio multidisciplinare, ha tre aree d’intervento:

terapia dietetica, attività fisica e terapia cognitivo comportamentale. Il rigore scientifico del programma è tale che esso soddisfa le più importanti linee guida nazionali ed internazionali sull’alimentazione e sul trattamento dell’obesità:

  • • WHO. Preventing and Managing the Global Epidemic of Obesity: Report of the World Health Organization Consultation of Obesity. WHO, Geneva, June 1997
  • • Clinical Guidelines on the Identification, Evaluation and Treatment of Overweight and Obesity in Adults: The Evidence Report. 1998
  • • Ligio ‘99. Linee Guida Italiane Obesità, 1999
  • • Linee guida per una sana alimentazione italiana, Istituto di Ricerca per gli alimenti e la Nutrizione – Roma,2003

Gli obiettivi del programma riabilitativo sono elencati nella tabella 1.5. Per raggiungere tali obiettivi durante il ricovero sono previste le seguenti attività terapeutiche: terapia dietetica, attività fisica programmata, psicoeducazione di gruppo, tavola rotonda con l’équipe, giro medico individuale, incontri individuali con lo psicologo (in taluni casi), cure mediche, assistenza infermieristica.

Tabella 1.5 – Obiettivi del programma ospedaliero

Il programma si pone tre obiettivi generali e sette obiettivi specifici.

Obiettivi generali

  • • Sviluppare abilità per raggiungere una perdita di peso corporeo che riduca i rischi per la salute associati all’obesità;
  • • Avviare l’apprendimento di tecniche per accettare il peso che si può raggiungere in 24 settimane seguendo un’alimentazione moderatamente ipocalorica e uno stile di vita attivo;
  • • Iniziare l’addestramento a mantenere nel tempo il peso corporeo perduto.

Obiettivi specifici

  • • Apprendere le tecniche di Monitoraggio dell’alimentazione (con il conteggio delle Calorie), dell’attività fisica (con l’uso del conta passi) e del peso (con la compilazione del grafico del peso);
  • • Seguire una dieta moderatamente ipocalorica (in media da 500 a 1.000 kcal inferiore all’assunzione abituale calorica) che permetta di ottenere una perdita di peso di ½ kg – 1 kg la settimana per un periodo di 24 settimane;
  • • Intraprendere uno stile di vita attivo (fare più di 10.000 passi al giorno);
  • • Individuare e iniziare ad affrontare i principali ostacoli alla perdita di peso;
  • • Identificare e iniziare a modificare gli obiettivi irrealistici di perdita di peso;
  • • Identificare ed iniziare ad affrontare, indipendentemente dal calo di peso raggiunto, gli obiettivi primari (obiettivi che una persona pensa di poter raggiungere con il calo di peso);
  • • Individuare gli ostacoli al mantenimento del peso e prepararsi ad affrontarli.

Caratteristiche innovative del trattamento

Il programma introduce importanti novità rispetto ai trattamenti abitualmente proposti per la cura del soprappeso e dell’obesità e oltre ad utilizzare le più moderne strategie per favorire la perdita di peso, introduce tecniche innovative, derivate dall’analisi del recupero del peso, per favorire il mantenimento del peso a lungo termine.

Trattamento cognitivo comportamentale (non solo comportamentale)

Tradizionalmente la terapia del soprappeso e dell’obesità ha dato scarsa attenzione ai modi di pensare dei pazienti (processi cognitivi) ponendosi come obiettivo principale la modificazione dell’alimentazione e dell’attività fisica. Il nuovo trattamento include le principali tecniche della terapia comportamentale che si sono dimostrate in grado di determinare una perdita di peso corporeo del 10% nell’80% dei pazienti trattati, ma include anche procedure per identificare e discutere i pensieri disfunzionali che portano ad abbandonare il tentativo di perdita di peso e a recuperare il peso. Fin dalle prime sedute si è incoraggiati a compilare uno strumento chiamato “diario emotivo” che facilita la comprensione del rapporto tra eventi, pensieri, emozioni e comportamenti e la ristrutturazione dei pensieri disfunzionali che portano a mangiare in eccesso o a non seguire uno stile di vita attivo. Particolare attenzione è posta all’identificazione e alla modificazione degli obiettivi irrealistici di peso e alla risoluzione di eventuali problemi (obiettivi primari) che spesso le persone cercano di risolvere con il dimagramento, come ad esempio l’immagine corporee negativa, la scarsa sicurezza di sé e i problemi interpersonali.

Relazione terapeutica collaborativa (non direttiva-prescrittiva)

I terapeuti cognitivo comportamentali hanno come obiettivo primario quello di sviluppare una relazione collaborativa con il paziente per identificare e risolvere assieme gli ostacoli incontrati nel tentativo di perdere e di mantenere il peso.

Équipe multidisciplinare (ma non eclettica)

Il trattamento è applicato da un’équipe composta da un medico, un dietista ed uno psicologo (terapeuti di riferimento) che affrontano i molteplici aspetti della perdita e del mantenimento del peso collaborando fra loro ed aderendo al medesimo modello teorico di trattamento.

Perseguimento di un peso salutare ma non ideale

Il programma cerca di aiutare a raggiungere una perdita di peso corporeo tale da ridurre i rischi per la salute determinati dall’obesità. (peso salutare) in un periodo di 24 settimane.

La scelta di raggiungere un peso salutare e non ideale dipende da due osservazioni principali:

  • • non ci sono attualmente programmi in grado di aiutare le persone affette da obesità a raggiungere una condizione di peso ideale (quello riportato dalle tabelle);
  • • numerosi studi dimostrano che un calo di peso moderato (5-10%) è in grado di ridurre i rischi per la salute determinati dall’obesità e di apportare numerosi benefici psicologici.

Distinzione netta tra perdita di peso e mantenimento

Il trattamento ha due fasi, una di perdita di peso corporeo (Fase Uno) di 24 settimane di durata (le prime quattro settimane possono essere effettuate in ricovero ospedaliero) che ha l’obiettivo di raggiungere un dimagramento in grado di ridurre i principali fattori di rischio per la salute determinati dall’eccesso di peso; una di mantenimento (Fase Due), in cui l’obiettivo è la stabilità ponderale. La fase di mantenimento del peso deve durare come minimo sei mesi.

Approccio individualizzato con l’utilizzo di moduli specifici

La terapia comportamentale tradizionale valutata dalle ricerche è effettuata in gruppo e prevede una serie di lezioni che seguono un ordine prestabilito indipendentemente dal fatto che si siano raggiunti gli obiettivi previsti o si siano compresi gli argomenti trattati. Il nuovo programma cognitivo comportamentale è, invece, un trattamento “individuale” ed “individualizzato” focalizzato sui problemi specifici di chi vuole perdere peso che sono affrontati con l’introduzione sequenziale di specifici moduli. Solo durante il ricovero, nelle prime quattro settimane del programma, vengono effettuati trattamenti di gruppo.

Sviluppo di uno stile di vita sano

Il trattamento ha l’obiettivo di aiutare a modificare lo stile di vita con il fine di raggiungere e mantenere un peso corporeo salutare. Un approccio basato sulla modificazione dello stile di vita differisce dal solo trattamento dietetico tradizionale per almeno tre ragioni: (1) sottolinea la necessità di un cambiamento a lungo termine; (2) non si pone solo l’obiettivo di perdita di peso, ma anche quello del mantenimento; (3) allontana l’attenzione da una non prevedibile modificazione di peso ad un più controllabile obiettivo di modificazione dello stile di vita.

Bilanciamento del cambiamento e dell’accettazione

Il trattamento è stato costruito all’interno di un contesto che bilancia il cambiamento e l’accettazione, infatti il trattamento cerca di aiutare ad accettare di mantenere il peso raggiungibile in 24 settimane con una dieta povera di grassi moderatamente ipocalorica e con uno stile di vita moderatamente attivo. La necessità di dover lavorare sull’accettazione dipende dal fatto che con le conoscenze attuali è molto difficile perdere e mantenere una quantità di peso corporeo superiore al 10-15%. Le limitazioni biologiche nei confronti del dimagrimento sono una realtà e una dieta troppo rigida e prolungata può portare, in alcuni casi, allo sviluppo di un disturbo dell’alimentazione.

Terapia dietetica

Il programma tiene conto della vostra storia clinica e del vostro comportamento alimentare.

La prescrizione dietetica è personalizzata ma sulla base di uno standard ospedaliero, è divisa in tre pasti principali e uno o più spuntini:

colazione ore 7,45

pranzo ore 12,45

merenda ore 15,45

cena ore 18,00

I pasti sono serviti e consumati in sala da pranzo. Il menù è vario e bilanciato ed è strutturato nel modo seguente:

  • • ipocalorico (solitamente 1200 Calorie al dì per le donne e 1500 Calorie al dì per gli uomini);
  • • ipolipidico (contenuto di grassi inferiore al 30%);
  • • a basso contenuto di carboidrati semplici (zuccheri);
  • • bilanciato di tutti i principi nutritivi.

I pazienti vengono addestrati al conteggio delle calorie e si allenano calcolando quelle degli alimenti della dieta prescritta, già dal secondo giorno di ricovero quando vengono consegnati il piano alimentare, il manuale con le tabelle caloriche degli alimenti e il diario alimentare, sul quale il paziente annoterà il valore calorico calcolato. E’ molto utile il “Contacalorie AIDAP” Positive Press, Verona, 2005.

Attività fisica

Durante il ricovero i pazienti vengono addestrati a ridurre le attività sedentarie, aumentare la vita attiva e se possibile svolgere una attività formale.

A tutti i pazienti viene consegnato, nei primi giorni di ricovero, un contapassi (podometro) per monitorare il numero di passi giornalieri che dovranno essere registrati sul diario dell’alimentazione e dello stile di vita. Questo sistema permette di valutare l’intensità di vita attiva svolta giornalmente con l’obiettivo di raggiungere almeno quota 7000 passi al giorno.

Se dagli esami bioumorali e strumentali eseguiti non emergono controindicazioni i pazienti parteciperanno ad un programma di attività fisica formale in palestra e in piscina.

La prescrizione dell’attività fisica è fatta dal medico di riferimento che consegnerà alla educatrice di attività motoria un foglio in cui è descritto il tipo, la durata e l’intensità dell’attività fisica da svolgere. L’accesso in palestra e in piscina è consentito solamente negli orari previsti. L’attività fisica è svolta sotto il controllo dell’ educatore di attività motorie.

Alcune terapie fisiche specifiche (massoterapia, ionoforesi, ecc.) saranno prescritte in caso di necessità solo dal medico di riferimento.

Incontri educativi di gruppo

Gli incontri educativi di gruppo sono l’aspetto più importante ed il punto di forza del nostro programma. Tutti i giorni, i pazienti partecipano ad uno o più incontri di gruppo. Questi sono condotti dal Responsabile del reparto, dal medico di riferimento, dalla dietista di riferimento e dalla psicologa di riferimento.

I gruppi non hanno solo una funzione educativa e informativa, ma si avvalgono di tecniche cognitive e comportamentali finalizzate al cambiamento e allo sviluppo di abilità per il controllo del peso, la modifica dello stile di vita e il mantenimento a lungo termine.

Alcuni degli argomenti che verranno trattati sono elencati di seguito:

  • • Teoria e terapia cognitivo comportamentale dell’obesità
  • • Presentazione del programma a pazienti e loro familiari
  • • Presentazione del piano alimentare e degli strumenti di monitoraggio
  • • Come usare il diario alimentare, il grafico del peso e il contapassi
  • • Quali sono le cause del mio sovrappeso o obesità?
  • • Quali sono le conseguenze fisiche e psicologiche dell’obesità?
  • • Imparare a contare le calorie (3 incontri)
  • • Come affrontare gli ostacoli alla perdita di peso (3 incontri)
  • • Revisione del diario alimentare
  • • Come pianificare l’alimentazione
  • • Revisione del diario delle emozioni
  • • Valutare gli obiettivi di perdita di peso e gli obiettivi primari
  • • Bilancio energetico: come aumentare il dispendio di energia (2 incontri)
  • • Strategie di potenziamento della perdita di peso
  • • Imparare a mangiare in modo sano e regolare (corso completo di educazione alimentare in 3 incontri)
  • • Come trovare e rinforzare la motivazione a svolgere una vita attiva
  • • Conoscere l’immagine corporea
  • • Come mantenere il peso perduto
  • • Come proseguire il programma in ambulatorio
  • • Stategie di potenziamento della perdita di peso

Per seguire meglio il programma è consigliabile procurarsi i manuali:

  • • Perdere e mantenere il peso ( Positive Press, Verona, 2004);
  • • Il “Contacalorie AIDAP” (Positive Press, Verona, 2005).

Sono reperibili anche in Casa di cura.

Incontri individuali con lo psicologo

Se dall’inquadramento diagnostico emergeranno problemi di comportamento alimentare che richiedono, a nostro avviso, incontri individuali con lo psicologo,vi saranno proposti dal medico di riferimento già nella prima settimana di ricovero.

Cure mediche

Due volte a settimana il medico di riferimento esegue il giro per valutare le condizioni di salute dei pazienti. Durante il giro potrete discutere delle vostre necessità individuali e degli eventuali problemi incontrati nel trattamento. Qualsiasi cura vi verrà prescritta dal medico, che è il responsabile del trattamento. I medici di reparto sono presenti tutti i giorni

dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00. Al di fuori di tale orario, per le urgenze, sarete assistiti dal medico di guardia.

L’équipe terapeutica si incontra, una volta la settimana in una “Tavola rotonda” con il paziente per discutere dei problemi incontrati e per decidere le strategie diagnostiche e terapeutiche da attuare. Alla tavola rotonda partecipa anche il responsabile del reparto: Dr. C. Ezio Di Flaviano.

Assistenza infermieristica

La responsabilità della conduzione infermieristica del reparto è affidata ad un’infermiera Capo Sala coadiuvata da altre infermiere professionali. Il personale infermieristico, al vostro arrivo in reparto, oltre a presentarsi, vi assegnerà la vostra stanza. L’infermiera è presente, con il medico, tutti i giorni al giro di reparto ed è la responsabile della somministrazione dei farmaci e della vostra assistenza durante la degenza.

Altre notizie

Anche se la perdita di peso rappresenti per tutti i pazienti l’obiettivo principale del ricovero, vi incoraggiamo a non concentrarvi su questo, ma sugli “aspetti educativi e riabilitativi del programma”, che, a nostro avviso, sono la parte più importante del nostro trattamento.

Per tale ragione i dati relativi al vostro peso e all’entità della sua diminuzione vi saranno comunicati dal medico durante il giro.

Nella bacheca affissa nel corridoio del nostro reparto è esposto il programma settimanale che include gli orari delle varie attività e degli incontri di gruppo.

Alla dimissione oltre ad una dettagliata lettera di dimissione, vi verrà consegnato il programma terapeutico (programma alimentare, il menù dietetico per casa, programma dell’attività fisica, diario di monitoraggio dell’alimentazione e dell’attività fisica, il grafico del peso, la prescrizione della eventuale terapia farmacologia, data visite di controllo ed altro

materiale) che dovrete seguire a domicilio.

Vi raccomandiamo di non dimenticare di riconsegnare il cardiofrequenzimetro e altro materiale della Casa di cura che vi sia stato consegnato durante la degenza.

Sarete inoltre pregati di compilare un questionario atto a valutare il nostro trattamento e a fornire suggerimenti per migliorare il programma, esso è assolutamente anonimo e lo potrete depositare dentro una cassetta presente in infermeria.

Vestiti e cambi di biancheria

La Casa di Cura è un Centro Riabilitativo, per cui si consiglia di portare con sé un abbigliamento sportivo e casual, possibilmente una o più tute, scarpe da ginnastica, costume da bagno, cuffia e accappatoio per l’accesso in piscina.

Durante il giorno si consiglia di non rimanere vestiti con il pigiama o la camicia da notte.

Nella stagione invernale, poiché fa abbastanza freddo, è necessario portare indumenti pesanti (cappotti, giacche a vento, ecc.). Non lontano dalla casa di cura si trova una lavanderia.

Visite

Le visite e le telefonate da parte di amici e parenti sono permesse compatibilmente con le esigenze di reparto e gli orari della Casa di Cura (dalle 19.30 alle 21.30 tutti i giorni, sabato e domenica anche dalle 14.00 alle 14.45).

Permessi

Potranno essere concessi dei permessi di uscita dalla prima domenica di ricovero, dalle ore 13 alle ore 18, se le condizioni cliniche saranno giudicate idonee dal medico di riferimento. I pazienti in permesso escono sotto la propria responsabilità sollevando la Casa di Cura, il responsabile di reparto e il personale tutto da ogni eventuale conseguenza derivante dall’uscita dal reparto. Durante il permesso i pazienti si impegnano a non allontanarsi dall’area metropolitana di Pescara-Chieti e a lasciare il numero del proprio telefono cellulare (se posseduto) all’infermiera. Il mancato rientro per l’orario stabilito comporta automaticamente l’interruzione del programma e la dimissione.

N.B. Il programma di riabilitazione ha una durata prestabilità, accettando il ricovero automaticamente si accetta di completarlo.

Problemi amministrativi

Per qualsiasi problema amministrativo (certificazioni, richiesta copie cartelle cliniche, assicurazioni, ecc.) rivolgersi alla Accettazione (piano terra). Il personale dell’Amministrazione è disponibile dal lunedì al sabato dalle ore 7,30 alle 21,00.

FASE AMBULATORIALE POST-RICOVERO

Il nostro trattamento, dopo la dimissione, continua ambulatorialmente. Poiché l’obesità è una condizione cronica che può essere curata, ma non guarita, un’adeguata gestione di tale problema necessita di un trattamento a lungo termine. È chiaro quindi che la partecipazione alla fase ambulatoriale, con la nostra équipe o con un medico di vostra fiducia, è di fondamentale importanza per raggiungere il successo.

Per i dettagli sulla fase ambulatoriale vedi “Cure ambulatoriali”.

Ricovero ospedaliero

Nei casi di obesità di grado elevato è possibile ripetere, una o due volte l’anno il programma riabilitativo in ambiente ospedaliero presso le seguenti strutture: policlinico Abano / CdC Villa Igea (Ancona) – Villa Serena (Jesi) – “convenzionate con Sistema Sanitario e senza necessita di autorizzazioni regionali “.

(Responsabile Dr. C. Ezio di Flaviano)

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1 anno 1 mese fa

Come tenere i figli adolescenti lontani da obesità, anoressia e bulimia? Seguendo i cinque consigli forniti dall’American Academy of Pediatrics.

1) Non incoraggiare le diete drastiche perché sono all’origine dei disturbi alimentari. Secondo le ultime stime dell’AAP, infatti, i ragazzi che seguono regimi alimentari restrittivi sono 18 volte più esposti ai rischi, rispetto a chi non li segue, di incappare nell’anoressia.

2) Cercare di pranzare e cenare sempre insieme ai figli. In questo modo, li si abitua a comportamenti alimentari corretti. Che prevedono, tra le altre cose, l’assunzione regolare di porzioni di frutta e verdura.

3) Non insistere con i consigli sul peso perché vengono percepiti negativamente dai ragazzi. Spingendoli a mangiare male per l’ansia, la vergogna o per dispetto.

4) Non scherzare, né offendere sui chili di troppo o sull’eccessiva magrezza. Ed evitare che anche amici e conoscenti lo facciano. Perché, come dimostrato dall’AAP, causa una ferita che spinge all’assunzione di comportamenti alimentari sbagliati anche in età adulta.

5) Promuovere tra i figli l’importanza dello sport e della sana alimentazione senza mettere loro pressioni. È stato dimostrato che in questo modo i teenager sono meno ansiosi, hanno una percezione meno distorta del loro corpo e ne sono più soddisfatti rispetto ai figli di chi insiste con dieta e privazioni.