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Anoressia

Come capire se si è affetti da anoressia nervosa

Una persona è affetta da anoressia nervosa se manifesta tutte e quattro le caratteristiche che seguono:

  1. Severa Perdita di peso: tutte le persone affette da anoressia nervosa, per definizione, devono essere sottopeso (cioè pesare meno del peso standard  o essere incapaci di raggiungere il peso previsto durante il periodo di crescita); l’importante non è però l’essere sottopeso ma il fatto che chi è affetto da questo disturbo “desidera essere sottopeso” e “si comporta in modo da evitare l’aumento di peso” (ad es. seguendo una dieta ferrea, facendo ecces­sivo esercizio fisico, inducendosi il vomito, ecc.).
  2. Paura d’ingrassare: la seconda peculiarità dell’anores­sia nervosa è l’intensa paura di acquistare peso o di diventa­re grassi, anche quando si è sottopeso. Nonostante le perso­ne anoressiche siano sottopeso, tuttavia sono terrorizzate dall’idea di ingrassare e pensano che il loro peso aumen­terà all’infinito se inizieranno a nutrirsi normalmente.
  3. Preoccupazione estrema per il peso e le forme corporee: le persone affette da anoressia nervosa hanno delle profonde alterazioni nel modo di vivere il peso o la forma del corpo, utilizzano queste caratteristiche in modo predominante od esclusivo per valutare se stessi e spesso rifiutano di ammettere la gravità della attuale condizione di sottopeso.
  4. Amenorrea: ovvero mancanza di almeno tre cicli mestruali consecutivi.

Attualmente si riconoscono due sottotipi di anoressia nervosa:

  • Anoressia nervosa con restrizioni: la paziente non ha regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).
  • Anoressia nervosa con abbuffate/condotte di elimi­nazione: la paziente presenta regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi)

 

I QUATTRO CRITERI DIAGNOSTICI

  • Severa perdita di peso
  • Paura di ingrassare
  • Preoccupazione per il peso e le forme
  • Amenorrea

 

Tabella 9 Principali complicanze mediche dell’anoressia nervosaAdattata da Fairburn C.G. e Harrison P.J., (2003). Lancet. Eating Disorders. 361, 407-416
Sintomi fisici
• Eccessiva sensibilità al freddo• Sintomi gastrointestinali ( es. stipsi, pienezza dopo aver mangiato, digestione lunga e difficile)• Capogiri e sincope

• Sonno disturbato e risvegli precoci mattutini

Segni fisici

• Emaciazione, blocco della crescita e mancato sviluppo delle mammelle (se insorgenza prepuberale)

• Pelle secca, peluria fine (languo) sulla schiena, avambracci e lati della faccia; nei pazienti con ipercarotenemia, colore arancione dei palmi delle mani e dei piedi

• Ingrossamento delle parotidi e delle ghiandole salivari (specialmente in quelli che si abbuffano e si inducono il vomito)

• Erosioni della superficie posteriore dei denti (perimolisi) in quelli che vomitano frequentemente

• Mani e piedi freddi, ipotermia

• Bradicardia; ipotensione ortostatica; aritmie cardiache (specialmente in quelli sottopeso e con disturbi elettrolitici)

• Edema (che complica la valutazione del peso)

• Debolezza dei muscoli prossimali (difficoltà dall’alzarsi da una posizione di accovacciamento)

Anomalie Endocrine evidenziate da esami bioumorali e strumentali
• Bassa concentrazione degli ormoni LH, FSH ed estradiolo• Bassi livelli di T3, T4 e TSH nel range della normalità (sindrome da basso T3)• Incremento modesto del cortisolo plasmatico

• Aumentata concentrazione del GH

• Severa ipoglicemia (rara)

• Bassi livelli di leptina (ma forse più alti di quelli attesi per il peso)

Cardiovascolari
• Anomalie all’elettrocardiogramma (specialmente in quelli con anomalie elettrolitiche); difettti di conduzione, specialmente prolungamento del tratto Q-T
Gastrointestinali
• Ritardato svuotamento gastrico• Diminuita motilità del colon (secondaria all’abuso di lassativi)• Dilatazione gastrica acuta (rara, secondaria ad abbuffate)

• Erosioni esofagee (da vomito autoindotto ripetuto)

Ematologiche
• Anemia normocitica normocromica moderata• Leucopenia moderata e linfocitosi relativa• Piatrinopenia
Altre anomalie metaboliche
• Ipercolesterolemia• Aumento del carotene serico• Ipofosfatemia (specialmente dopo rialimentazione parenterale)

• Disidratazione

• Disturbi elettrolitici (in quelli che vomitano o abusano di lassativi e/o diuretici frequentemente): alcalosi metabolica e ipopotassiemia (da vomito autoindotto); acidosi metabolica, iponatriemia e ipopotassimia (da abuso di lassativi)

Altre anomalie
• Osteopenia ed osteoporosi (con aumento del rischio di fratture)• Allargamento dei ventricoli cerebrali e degli spazi del liquido cefalorachidiano (pseudoatrofia)
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RiabNut

1 anno 6 giorni fa

Come tenere i figli adolescenti lontani da obesità, anoressia e bulimia? Seguendo i cinque consigli forniti dall’American Academy of Pediatrics.

1) Non incoraggiare le diete drastiche perché sono all’origine dei disturbi alimentari. Secondo le ultime stime dell’AAP, infatti, i ragazzi che seguono regimi alimentari restrittivi sono 18 volte più esposti ai rischi, rispetto a chi non li segue, di incappare nell’anoressia.

2) Cercare di pranzare e cenare sempre insieme ai figli. In questo modo, li si abitua a comportamenti alimentari corretti. Che prevedono, tra le altre cose, l’assunzione regolare di porzioni di frutta e verdura.

3) Non insistere con i consigli sul peso perché vengono percepiti negativamente dai ragazzi. Spingendoli a mangiare male per l’ansia, la vergogna o per dispetto.

4) Non scherzare, né offendere sui chili di troppo o sull’eccessiva magrezza. Ed evitare che anche amici e conoscenti lo facciano. Perché, come dimostrato dall’AAP, causa una ferita che spinge all’assunzione di comportamenti alimentari sbagliati anche in età adulta.

5) Promuovere tra i figli l’importanza dello sport e della sana alimentazione senza mettere loro pressioni. È stato dimostrato che in questo modo i teenager sono meno ansiosi, hanno una percezione meno distorta del loro corpo e ne sono più soddisfatti rispetto ai figli di chi insiste con dieta e privazioni.