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EDNOS – Disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati

Questi disturbi possono essere divisi in due ampi gruppi: quelli che ricalcano le caratteristiche dell’anoressia nervosa o della bulimia nervosa ma non le possiedono tutte, e quelli che presentano un quadro clinico qualitativamente diverso. Nel primo caso i soggetti presentano un disturbo molto simile all’anoressia nervosa o alla bulimia nervosa, ma non presentano un criterio diagnostico oppure non sono abbastanza gravi da andare oltre la soglia richiesta.
Nei Disturbi dell’Alimentazione non altrimenti specificati sono classificati anche i soggetti che masticano e sputano ripetutamente, senza deglutirle, grandi quantità di cibo.

I disturbi simili all’anoressia nervosa e alla bulimia nervosa sono stati poco studiati, e pongono vari problemi di interpretazione. Uno di questi è quello delle persone che sono a dieta “cronica”, che controllano costantemente il proprio peso al fine di prevenirne anche il minimo aumento e se questo si verifica reagiscono in modo altamente negativo; questi soggetti vivono, in molti casi, una vita limitata poiché non sono mai in grado di mangiare normalmente.

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RiabNut

1 anno 1 mese fa

Come tenere i figli adolescenti lontani da obesità, anoressia e bulimia? Seguendo i cinque consigli forniti dall’American Academy of Pediatrics.

1) Non incoraggiare le diete drastiche perché sono all’origine dei disturbi alimentari. Secondo le ultime stime dell’AAP, infatti, i ragazzi che seguono regimi alimentari restrittivi sono 18 volte più esposti ai rischi, rispetto a chi non li segue, di incappare nell’anoressia.

2) Cercare di pranzare e cenare sempre insieme ai figli. In questo modo, li si abitua a comportamenti alimentari corretti. Che prevedono, tra le altre cose, l’assunzione regolare di porzioni di frutta e verdura.

3) Non insistere con i consigli sul peso perché vengono percepiti negativamente dai ragazzi. Spingendoli a mangiare male per l’ansia, la vergogna o per dispetto.

4) Non scherzare, né offendere sui chili di troppo o sull’eccessiva magrezza. Ed evitare che anche amici e conoscenti lo facciano. Perché, come dimostrato dall’AAP, causa una ferita che spinge all’assunzione di comportamenti alimentari sbagliati anche in età adulta.

5) Promuovere tra i figli l’importanza dello sport e della sana alimentazione senza mettere loro pressioni. È stato dimostrato che in questo modo i teenager sono meno ansiosi, hanno una percezione meno distorta del loro corpo e ne sono più soddisfatti rispetto ai figli di chi insiste con dieta e privazioni.