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Metodo T.E.N.P.O.

Si tratta di un peculiare digiuno modificato mediante l’apporto di una miscela di aminoacidi derivati dalle proteine del latte nella quantità minime raccomandate dall’ OMS.

La quantità di aminoacidi in grammi, da somministrare nelle 24 ore, è ottenuto moltiplicando 1 gr – 1,2 gr per i kg del soggetto corrispondenti ad un IMC  di normopeso (20-25).

La dose  di aminoacidi così calcolata viene considerata adeguata perché corrisponde alla raccomandazione dell’ OMS.

La somministrazione della miscela di aminoacidi avviene con un sistema di nutripompa enterale direttamente nello stomaco 24 ore su 24.

Questa forma di digiuno modificato determina contemporaneamente il consumo dei grassi, con conseguente riduzione di peso, ed il massimo risparmio della massa muscolare.

L’apporto di minerali e vitamine essenziali è garantito dalla assunzione quotidiana di integratori.

INDICAZIONI

L’ impiego della T.E.N.P.O.. nel trattamento finalizzato alla riduzione del peso corporeo va inteso come una “strategia di potenziamento” che abbrevia i tempi necessari per una riduzione ragionevole, da inserire in un programma di modifica stabile delle abitudini di vita.

Ad ogni modo la T.E.N.P.O. pur potendo essere utilizzata in tutti i soggetti Sovrappeso (IMC > 25) e Obesi (IMC > 30) risulta particolarmente indicata nei seguenti casi:

. Non aver ottenuto cali di peso superiori al 5% negli ultimi 5 anni con metodiche convenzionali.

• Necessità di riduzione rapida e significativa del peso (ad es. in pazienti che devono eseguire un intervento per artroprotesi);

• Potenziamento della riduzione del peso in pazienti in cui è controindicato l’uso dei farmaci per l’obesità o il paziente rifiuta l’assunzione di tali farmaci;

• Pazienti che hanno fallito altre procedure per la riduzione ponderale (dieta, attività fisica, farmaci, pasti sostitutivi, ecc.) ;

• Pazienti con IMC particolarmente elevato con indicazioni alla chirurgia dell’obesità, ma con elevato rischio operatorio. In questi casi la T.E.N.P.O. viene impiegata a cicli successivi fino a che il paziente non abbia raggiunto IMC < 50 (rischio operatorio accettabile);

• Pazienti già sottoposti a chirurgia bariatrica (Bendaggio gastrico) con scarsa compliance e modesta riduzione del peso o recupero del peso ridotto.

CONTROINDICAZIONI

La T.E.N.P.O. è metodica utilizzata anche nella riabilitazione nutrizionale di pazienti affetti da gravi patologie, quando è utilizzata con lo scopo di ridurre il peso è da evitare in pazienti con:

• Intolleranza dimostrata alle proteine del latte (la miscela di aminoacidi è ottenuta dalle proteine del siero di latte);

• Insufficienza renale;

• Disturbi dell’alimentazione, alcolismo, tossicodipendenza, abuso di farmaci;

• Disturbi psichiatrici non adeguatamente compensati.

• In tutti i casi in cui è controindicata la riduzione poderale con qualsiasi metodo.

AVVERTENZE

In tutti i casi la T.E.N.P.O. non è una panacea e se il paziente, una volta ottenuta una riduzione rapida e significativa, non modifica lo stile di vita, inevitabilmente recupererà il peso.

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RiabNut

1 anno 6 giorni fa

Come tenere i figli adolescenti lontani da obesità, anoressia e bulimia? Seguendo i cinque consigli forniti dall’American Academy of Pediatrics.

1) Non incoraggiare le diete drastiche perché sono all’origine dei disturbi alimentari. Secondo le ultime stime dell’AAP, infatti, i ragazzi che seguono regimi alimentari restrittivi sono 18 volte più esposti ai rischi, rispetto a chi non li segue, di incappare nell’anoressia.

2) Cercare di pranzare e cenare sempre insieme ai figli. In questo modo, li si abitua a comportamenti alimentari corretti. Che prevedono, tra le altre cose, l’assunzione regolare di porzioni di frutta e verdura.

3) Non insistere con i consigli sul peso perché vengono percepiti negativamente dai ragazzi. Spingendoli a mangiare male per l’ansia, la vergogna o per dispetto.

4) Non scherzare, né offendere sui chili di troppo o sull’eccessiva magrezza. Ed evitare che anche amici e conoscenti lo facciano. Perché, come dimostrato dall’AAP, causa una ferita che spinge all’assunzione di comportamenti alimentari sbagliati anche in età adulta.

5) Promuovere tra i figli l’importanza dello sport e della sana alimentazione senza mettere loro pressioni. È stato dimostrato che in questo modo i teenager sono meno ansiosi, hanno una percezione meno distorta del loro corpo e ne sono più soddisfatti rispetto ai figli di chi insiste con dieta e privazioni.