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Policlino Abano Terme
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Visita e preparazione

Il paziente sovrappeso o obeso candidato alla T.E.N.P.O. viene sottoposto ad una attenta anamnesi generale (malattie pregresse, malattie attuali, eventuali problemi a carico del naso, gola, esofago e stomaco che potrebbero ostacolare la introduzione del sondino, eventuali allergie o intolleranza alle proteine del latte, eventuali terapie farmacologiche in atto). Viene effettuata anche una accurata anamnesi della alimentazione, delle abitudini di vita (attività, fumo, alcool, uso di sostanze stupefacenti) e della storia del peso e dei trattamenti di riduzione del peso.

Il paziente viene quindi sottoposto a:

• Esame obiettivo generale (capo, rinoscopia, cavo orale, collo, torace, apparato cardiovascolare e respiratorio, addome, arti)

• Esame antropometrico (Peso, altezza, circonferenza vita e fianchi, Plicometria e/o Esame Bioimpedenziometrico della composizione corporea)

• Foto della intera figura di fronte e profilo destro. Vengono quindi visionati gli esami ematochimici richiesti all’atto della prenotazione:

• Emocromocitometrico, Sideremia.

• Colesterolemia totale, Trigliceridemia, Uricemia.

• Azotemia, Creatininemia, Glicemia basale.

• ALT, AST, GGT

A questo punto se non sussistono controindicazioni e sono soddisfatte le indicazioni sopra riportate la metodica viene spiegata nel dettaglio (sia verbalmente che mediante consegna di documentazione). Si insegnano al paziente le manovre necessarie per sciogliere gli integratori in acqua e preparare le sacche da collegare alla pompa, la preparazione della borsa con la sacca e la pompa, il collegamento del deflussore alla pompa e al sondino, il funzionamento della nutripompa.

Si spiega al paziente anche il lavaggio della sondino con siringone e acqua tiepida, qual’ora si ostruisse.

A questo punto si valutano:

• Comprensione della metodica da parte del paziente;

• Disponibilità del paziente ad una collaborazione attiva;

• Impegno del paziente a modificare in modo permanente le abitudini di vita disfunzionali al fine di evitare il recupero del peso ridotto.

Infine il personale sanitario introduce il sondino attraverso una delle due narici fino allo stomaco, si assicura che il sondino sia ben posizionato e quindi lo collega mediante il raccordo alla pompa e questa alla sacca già preparata.

Il deflussore, la nutripompa e la sacca sono contenuti in un zainetto per consentire al paziente di svolgere la sua normale attività senza limitazioni durante il periodo di 10 giorni di trattamento.

La N.E.D.A. va effettuata per dieci giorni consecutivi senza interruzioni. Vanno preparate due sacche al giorno, una ogni 12 ore (mattino e sera) ciascuna con un litro di acqua potabile naturale (senza gas) e metà della dose di Miscela di Aminoacidi prescritta.

Ogni mattino assumere le compresse di Vitamine e minerali prescritti, la sera assumere il gastroprotettore (Omeprazolo).

Nei giorni stabiliti assumere il FOSFOSODA FLEET: sciogliere mezza bottiglietta di Fosfosoda fleet in 2 bicchieri d’acqua e bere o introdurre nel sondino con l’uso di un siringone, aspettare 20 minuti e fare lo stesso con la restante mezza bottiglietta, trascorsi altri 20 minuti bere ancora 2 bicchieri di acqua naturale.

Fase intermedia

La T.E.N.P.O. va effettuata a cicli di 10 giorni, intervallati da due settimane di alimentazione ipocalorica e ipoglucidica (circa 1200 calorie) seguendo scrupolosamente il piano alimentare prescritto dalla dietista. Nelle fasi intermedie di alimentazione ipocalorica e ipoglucidica in genere il peso resta invariato, nelle grandi obesità continua la riduzione. In nessun caso deve verificarsi un recupero superiore a 1-2 kg (dovuti in genere a ritenzione di acqua), nel caso si verificasse un recupero di peso maggiore è controindicato proseguire con questa metodica.

VITA ATTIVA

Per limitare la possibilità che avvenga una perdita di massa magra, svolgere una vita moderatamente attiva (es. percorrere almeno 5 km al giorno, oppure camminare almeno 30-40 minuti, oppure usando il contapassi raggiungere almeno quota 7000 passi al giorno).

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RiabNut

1 anno 6 giorni fa

Come tenere i figli adolescenti lontani da obesità, anoressia e bulimia? Seguendo i cinque consigli forniti dall’American Academy of Pediatrics.

1) Non incoraggiare le diete drastiche perché sono all’origine dei disturbi alimentari. Secondo le ultime stime dell’AAP, infatti, i ragazzi che seguono regimi alimentari restrittivi sono 18 volte più esposti ai rischi, rispetto a chi non li segue, di incappare nell’anoressia.

2) Cercare di pranzare e cenare sempre insieme ai figli. In questo modo, li si abitua a comportamenti alimentari corretti. Che prevedono, tra le altre cose, l’assunzione regolare di porzioni di frutta e verdura.

3) Non insistere con i consigli sul peso perché vengono percepiti negativamente dai ragazzi. Spingendoli a mangiare male per l’ansia, la vergogna o per dispetto.

4) Non scherzare, né offendere sui chili di troppo o sull’eccessiva magrezza. Ed evitare che anche amici e conoscenti lo facciano. Perché, come dimostrato dall’AAP, causa una ferita che spinge all’assunzione di comportamenti alimentari sbagliati anche in età adulta.

5) Promuovere tra i figli l’importanza dello sport e della sana alimentazione senza mettere loro pressioni. È stato dimostrato che in questo modo i teenager sono meno ansiosi, hanno una percezione meno distorta del loro corpo e ne sono più soddisfatti rispetto ai figli di chi insiste con dieta e privazioni.