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F.a.q.

Di cosa si tratta?

E’ una strategia di “potenziamento” per la riduzione del peso in soggetti sovrappeso oppure obesi, che permette di aumentare la percentuale di peso riducibile e di abbreviare i tempi necessari.

Il paziente candidato (vedi indicazioni), dopo la raccolta della storia di salute e del peso (anamnesi), la Visita medica e la valutazione degli esami ematochimici di routine, viene sottoposto ad esame della composizione corporea, rilevamento morfologico e riceve addestramento alla preparazione delle miscele e della pompa.

Successivamente il medico applica un sottile (6 mm) sondino naso gastrico, attraverso una delle due narici. L’applicazione è solitamente molto ben tollerata generando solo un modesto fastidio.

Il sondino viene fissato con cerotto trasparente anallergico a livello dello zigomo e dietro l’orecchio e collegato mediante il raccordo alla pompa, quest’ultima è collegata alla sacca che contiene la miscela di aminoacidi.

Per quanto tempo va tenuto?

La metodica prevede cicli di 10 giorni di digiuno modificato mediante Terapia Enteronutrizionale proteica, alternati a due settimane di regime alimentare ipoglucidico (ridotto contenuto di zuccheri/carboidrati).

Il numero di cicli è variabile in dipendenza dell’entità di eccesso ponderale e della percentuale di peso ridotto ad ogni ciclo.

Quale è l’entità di peso ridotto ad ogni ciclo?

Durante il primo ciclo di 10 giorni la riduzione media di peso è circa IL 10% del peso corporeo iniziale. Nei cicli successivi la percentuale si riduce progressivamente. La metodica va sospesa quando la percentuale di peso ridotto è inferiore al 4 % del peso all’inizio dell’ultimo ciclo.

Con il sondino si può mangiare?

E’ assolutamente vietato mangiare nei 10 giorni T.E.N.P.O. Si possono bere acqua, tisane, camomilla o thè leggero non zuccherati né dolcificati. Per evitare l’insorgere dello stimolo della fame, non è neanche consentito masticare cibo seppur senza ingoiarlo. Qualsiasi cosa dolce (o dolcificata) è vietata, anche caramelle e gomme, seppure senza zucchero.

Si soffre la fame?

A partire da poche ore dopo l’inizio della T.E.N.P.O. la fame non viene più avvertita, a patto che venga mantenuto il digiuno assoluto.

Si può bere?

Bisogna bere tanto (almeno 2 lt. di acqua oligominerale al giorno) purché la bevanda non sia zuccherata o dolcificata.

Il sondino è fastidioso?

Il fastidio è minimo nel momento in cui viene introdotto dal medico.

Già dopo pochi minuti, ci si abitua e ci si dimentica di avercelo.

Da un punto di vista estetico il sondino, essendo trasparente e molto sottile, non è molto evidente. Ma è comune che gli altri chiedano il motivo.

La nutri pompa e la sacca impediscono le normali attività?

La nutri-pompa, insieme alla sacca contenente la soluzione di aminoacidi, è contenuta in un piccolo zaino o borsa a tracolla.

Si può guidare, andare al lavoro, passeggiare, avere rapporti sessuali e svolgere tutte le normali attività.

Per fare la doccia o d’estate per fare un tuffo in mare o in piscina, basta scollegare temporaneamente il sondino dalla nutri-pompa, dopo averla arrestata, e chiuderlo con l’apposito tappo verde.

Ovviamente non è consigliabile staccare il sondino per un periodo prolungato (oltre i 10-15 minuti), altrimenti si avverte fame.

Sono ammissibili al massimo 3-4 distacchi non consecutivi nell’arco delle 24 ore per non oltre 10-15 minuti ciascuno.

Dopo la T.E.N.P.O. si recupera il peso?

Qualsiasi procedura di riduzione del peso deve comunque essere associata ad una modifica permanente della principali abitudini di vita, altrimenti il peso torna a quello di partenza.

Se dopo la riduzione del peso potenziata con la metodica T.E.N.P.O., si riprendono le abitudini alimentari originarie e persiste uno stile di vita sedentario, sarà inevitabile il recupero del peso ridotto.

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RiabNut

1 anno 6 giorni fa

Come tenere i figli adolescenti lontani da obesità, anoressia e bulimia? Seguendo i cinque consigli forniti dall’American Academy of Pediatrics.

1) Non incoraggiare le diete drastiche perché sono all’origine dei disturbi alimentari. Secondo le ultime stime dell’AAP, infatti, i ragazzi che seguono regimi alimentari restrittivi sono 18 volte più esposti ai rischi, rispetto a chi non li segue, di incappare nell’anoressia.

2) Cercare di pranzare e cenare sempre insieme ai figli. In questo modo, li si abitua a comportamenti alimentari corretti. Che prevedono, tra le altre cose, l’assunzione regolare di porzioni di frutta e verdura.

3) Non insistere con i consigli sul peso perché vengono percepiti negativamente dai ragazzi. Spingendoli a mangiare male per l’ansia, la vergogna o per dispetto.

4) Non scherzare, né offendere sui chili di troppo o sull’eccessiva magrezza. Ed evitare che anche amici e conoscenti lo facciano. Perché, come dimostrato dall’AAP, causa una ferita che spinge all’assunzione di comportamenti alimentari sbagliati anche in età adulta.

5) Promuovere tra i figli l’importanza dello sport e della sana alimentazione senza mettere loro pressioni. È stato dimostrato che in questo modo i teenager sono meno ansiosi, hanno una percezione meno distorta del loro corpo e ne sono più soddisfatti rispetto ai figli di chi insiste con dieta e privazioni.